Tag: Social Media

SMA Social Media Advertising

5 Takeways to Smart Social Media Posts

Takeaway 1: Timing of social media posts matters. Our estimates on time-of-day effects suggest that, ceteris paribus, posting stories in the morning generates approximately an 8.8% (11.1%) increase in link clicks compared with posting stories in the afternoon (evening).

Takeaway 2: Deploy TCA at the right time. In the afternoon, on average, TCA accumulates approximately a 21% increase in link clicks compared with TCA in the morning. In contrast, TCA at night, on average, decreases link clicks by approximately 9.7% compared with TCA in the morning, These findings contribute to the knowledge on boundary conditions of online advertising effectiveness, such as personalization (Lambrecht and Tucker 2013), obtrusiveness (Goldfarb and Tucker 2011), and purchase funnel stage (Hoban and Bucklin 2015).

Takeaway 3: Post appropriate content type at the right time. Posting social media content with negative high-arousal emotions  the morning, on average, leads to a 1.6% (7.6%) increase in link clicks compared with that in the afternoon (night). Thus, we offer implications for online content virality (Akpinar and Berger 2017) by underscoring the need to account for content type depending on the time of the day. Specifically, we suggest managers to weigh in on the interactions between various content characteristics and day parts while designing their social media message.

Takeaway 4: Timing reallocations pay off, even without budget increases. Simply rearranging the posts without allocating additional budget for TCA can help the firm increase gross profits by at least 8% on average over a ten-day horizon. This suggests that our optimizer could be used as a decision-support tool to profitably schedule content on social media without adding additional resources.

Takeaway 5: Spend advertising dollars wisely. Our analysis reveals a nonlinear association between advertising spending (i.e., TCA costs) and gross profits. Indeed, prior research has shown that the relationship between increased budgets on traditional media and optimized profits (conditional on optimal allocation) is concave (e.g., Mantrala, Sinha, and Zoltners 1992). Managers can use this finding to allocate budgets effectively across multiple marketing communication instruments including the TCA.

See original research at American Marketing Association

5 attività per conquistare Lead nei social Media per le aziende B2B

Per le aziende B2B intenzionate ad accrescere il proprio volume di affari, l’acquisizione di leads con i social media è un passo fondamentale.

Per costruire un potente macchina di generazione dei lead è necessario:

  • Costruire un’infrastruttura online di Lead Generation
  • Attuare le attività di scoperta dei contenuti
  • Date il via alle attività di test.

In questo articolo vi spiego come farli innamorare di voi.

i Lead sono il carburante dei commerciali dell’azienda.

Lead per Aziende B2B

Sono molte ancora le aziende che ritengono di avere generato un lead semplicemente perchè hanno acquisito un indirizzo email tramite l’iscrizione ad una newsletter.
Ma un’email è semplicemente una modalità di contatto che non ci dice nulla sulla persona; Il Lead, o contatto qualificato, è un persona che ha fornito informazioni di valore per la generazione di un’offerta mirata e contestualizzata da parte dei commerciali aziendali.

Le persone che diventano Lead forniscono alle aziende, oltre all’email, anche altri dati fondamentali come nome, cognome, ruolo aziendale, dimensione aziendale, riferimento geografico, tempistiche sull’ intenzione di acquisto, prodotti dei competitor in uso.

Analizziamo ora le 5 attività necessarie a costruire una macchina potente di lead generation.

 

Prima Attività: Identificazione degli elementi base

lead con landing page aziende B2B

Il “Do ut Des” è la regola su internet; nessuno fornirà i suoi dati personali se non in cambio di qualcosa che abbia un valore reale per lui.

L’acquisizione di contatti qualificati passa da tre elementi:

  • Offerta
    Consiste in un ebook, un webinar o la consulenza gratuita di un addetto alle vendite.
    Per avere un valore per il potenziale lead deve:
  • Risolvere un problema
  • Essere in linea con i prodotti aziendali
  • Fornire informazioni specifiche, difficili da trovare online
  • Call to Action (CTA)
    I contenuti condivisi sono le “esche digitali” che, mostrate nello stream social del potenziale cliente, lo inducono ad approfondire il contenuto; le CTA sono gli annunci che persuadono ad andare verso la landing page e sono strettamente attinenti con l’offerta e i contenuti condivisi nei social media.

Le CTA vanno pensate per:

  • gli utenti di passaggio che non sono ancora diventati lead,
  • i lead che devono avanzare nel loro processo per diventare clienti.
  • Landing Pages

Le landing pages sono la pagina di scambio, dove l’utente inserisce i suoi dati e riceve quanto promesso nell’offerta.

Seconda Attività: far conoscere i contenuti

Parlare con tutti i clienti nel social media

 

Tutti i contenuti di valore che l’azienda possiede non valgono nulla se non sono usabili e fruibili dai visitatori e dai leads.

L’azienda B2B deve invogliare gli utenti a conoscere e condividere i contenuti:

  • esponendo le proprie idee
  • prendendo posizione su argomenti di interesse
  • dicendo qualcosa di veramente nuovo
  • parlando di persone notevoli
  • esprimendosi in modo semplice

L’azienda B2B diffonde i propri contenuti nei social media attraverso un percorso organizzato costituito da:

a) Contenuti Periodici

La creazione di un calendario editoriale annuale, che preveda una serie di uscite con scadenza prefissata (mensile – quindicinale) destinate alla creazione di contenuti finalizzati alla generazione di lead e alla diffusione massiva sui social network.

b) Condivisione Totalizzante

Invio di contenuti, ottimizzati per ciascun canale social, presidiato dall’azienda.

il contenuto di un post su Facebook deve essere molto diverso da un post su Linkedin o da uno destinato ad una cerchia di Google Plus.

c) Monitoraggio

Senza monitoraggio tutte le attività sui social media hanno poco significato.

Monitorare significa seguire:

  • cosa succede ai contenuti pubblicati
  • chi arriva al blog aziendale
  • chi parla del prodotto e dell’azienda.

Il monitoraggio dei social media consente di capire in profondità:

  • i risultati ottenuti dai diversi canali,
  • le tipologie di clienti con cui si entra in relazione
  • la fase dell’imbuto, in cui ci si viene a trovare, verso la generazione di clienti

d) Contatto di ricaduta

Ogni volta che un utente o lead commenta la attività dell’azienda sui social è necessario saperlo, per verificarne il contenuto ed eventualmente rispondere.

La risposta dovrà essere di valore per la persona che ha commentato, mantenendo sempre un’etichetta, anche di fronte ai commenti negativi.

Attività 3: Aumentare le possibilità di conversione

Social Media Azienda B2B

I contenuti di valore sono irresistibili per i prospect che diventeranno i lead dell’azienda B2B, le CTA e le landing page amplificano questo interesse, ma quello che si tralascia sono le occasioni di conversione.

Nel cercare di trovare occasioni di conversione, le aziende B2B guardano alle attività social dei propri concorrenti; un grave errore che le porta verso il fallimento.

Le aziende business to business devono avere vedute ampie: i loro clienti sono normalmente abituati, nella loro quotidianità personale, ad acquistare su Amazon, ad essere informati sul IlSole24Ore online, a trovare hotel su Trivago, a scegliere un ristorante su TripAdvisor o un appartamento su AirBnB.

Si guardi,con attenzione, come tutti questi operatori digitali promuovono le loro occasioni di conversione e le si applichi intelligentemente al contesto l’azienda opera.

Si usino tutti i canali sociali, digitali e tradizionali, per aumentare le possibilità di connessione e conversione; apportando contenuti di valore, i potenziali clienti dell’azienda apprezzeranno l’utilizzo di diversi canali.

Attività 4: Fare, Errare, Migliorarare: il circuito virtuoso dei social media

Generare Lead per Aziende B2B

“Chi sbaglia, sta facendo bene”; può sembrare un paradosso, ma, se si pensa di creare il miglior messaggio possibile prima di farlo uscire, si sta già sbagliando.

Il social media è un processo fatto di tentativi, di analisi e di miglioramenti continui, e consta di 4 fasi:

  1. Fissare gli obiettivi
    Devono essere chiari, semplici ed inequivocabili: in 60 giorni la campagna su Facebook deve generare 100 condivisioni e 50 nuovi lead.
  2. Definire i metodi di raccolta e di misurazione dei test
    Tutto sarà preparato, testato e provato prima dell’inizio della campagna per trovarsi pronti a analizzare i dati risultanti; nel caso citato si utilizzerà Facebook Insight
  3. Analizzare i risultati
    Al termine della campagna si evidenzieranno:

    • cosa ha funzionato e cosa no
    • come e dove migliorare
    • se il test è stato eseguito come da programma
  4. Definire le azioni correttive successive
    In caso di successo si dovranno definire le successive azioni di miglioramento delle performance o di riduzione dei costi.
    In caso di insuccesso si andranno a definire la riduzione del budget per acquisizione dei Lead sul canale utilizzato e lo spostamento delle risorse su un altro canale sociale.

Attività 5: Aumentare il rendimento dei Lead

Bisogno di aiuto

Per aumentare la quantità dei lead l’azienda B2B può:

  • Aumentare il traffico dei visitatori verso la parte alta dell’imbuto
  • Migliorare e ottimizzare CTA e Landing Page per migliorare la conversione in Lead

A mio avviso, conviene inizialmente lavorare sul secondo punto,la massimizzazione della conversione, eliminando gli errori e le cattive implementazioni; successivamente, si potrà intervenire sull’aumento del traffico degli utenti.

Per ognuna delle landing page si esamini il tasso di conversione, definito come la percentuale delle persone che hanno compilato e inviato il modulo, e ne si calcoli il valore mediano, al quale si aggiungeranno almeno 5 punti percentuali.
Questo sarà il nuovo obiettivo da raggiungere per le successive campagne con landing page.
Una volta definiti gli obiettivi, si effettueranno le modifiche alle componenti;

Per le landing pages si proverà a:

  • accorciare il modulo registrazione
  • cambiare il titolo della pagina
  • cambiare la disposizione e la tipologia delle immagini
  • incorporare contenuti video

Per le CTA si provvederà a:

  • modificare la posizione
  • modificare lo stile
  • modificare il colore
  • modificare il bottone
  • modificare il testo

Con l’obiettivo di capire cosa sta funzionando meglio, per applicarlo agli altri canali, si utilizzeranno le analitics della pagine, evidenziando

  • le differenze di comportamento tra i visitatori attuali e passati.
  • la percentuale di visitatori provenienti da motori di ricerca,social, altri siti o campagne di email

 

Implementare un’attività di social media richiede competenza, organizzazione e costanza.
Il nostro team è in grado di aiutarvi nelle vostre attività social per conquistare leads che i vostri commerciali sapranno trasformare in clienti appassionati della vostra azienda.

Luxury Fashion Brand & Social Media: le opportunità per creare rapporti di valore

L’uso del social media da parte dei grandi brand del fashion è ancora a livello molto basico rispetto ad altri settori che hanno iniziato a comprendere la bidirezionalità della relazione con i propri utenti e a convertire questa specificità in dialoghi, condivisioni e vendite.
In questo articolo verranno evidenziate le possibilità di sviluppo che i brand posso cogliere dall’uso corretto dei social media.

Nella ricerca pubblicata da Brandwatch vengono analizzati 32 marchi del settore Luxury Fashion in ordine alle seguenti metriche:

  • Luxury Fashion Social Index
  • Brand-Audience Relationship
  • Luxury Fashion Audiences
  • Trends in Luxury Fashion

Nel Luxury Fashion Social Index sono analizzati gli aspetti di Visibilità Social, Visibilità Generale, Sentiment (Negatività – Positività – Neutralità), Aumento delle Recettività, Relazioni e Contenuti Social.

Nella Brand – Audience Relationship sono esplorate le modalità con le quali i brand comunicano con le loro Personas e le modalità con le quali queste ricevono i contenuti.

Nel Luxury Fashion Audiences sono analizzati il sesso, gli interessi e le professioni delle persone che hanno manifestato interesse per questi marchi.

Nel Trends in Luxury Fashion sono analizzate le conversazioni degli utenti specificatemente correlate a tipologie di abbigliamento e di accessori correlati, oltre che ai colori.

The Luxury Fashion Social Index

Luxury Fashion Social Media

Il Luxury Fashion Social Index fornisce un’analisi multidimensionale della presenza di ciascun marchio rispetto agli altri sui seguenti parametri:

  • Social Visibility: misura il volume delle conversazione che un brand genera rispetto ad una deteminato canale social.

  • General Visibility: misura il volume delle conversazioni che un marchio genera su blog, forum e news.

  • Net Sentiment: fornisce una valutazione sul tono delle conversazioni online inerenti i marchi

  • Reach Growth: misura la crescita delle persone che seguono i singoli brands nel periodo di ricerca.

  • Social Engagement & Content: fornisce una valutazione sulle modalità di comunicazione e risposta dei brands ai loro utenti.

top 3 brands in Luxury Fashion Social index

Come si evince dai diversi riquadri rossi non esiste un brand che abbia una posizione di vantaggio considerevole e duraturo, che richieda ai competitors un aumento importante di presenza social.

Sono solo due i brands, Chanel e Dior, che rientrano tra i Top 3 in due categorie, mentre tutti gli altri rientrano solo in una.

Questo ha una rilevanza sul modo di interpretare l’uso dei social da parte di ciascuno, ma nel contempo lascia aperte ai competitors la possibilità di riposizionarsi in maniera efficace.

Brand-Audience Relationship

Brand Social Relationship

Gli utenti dominano la conversazione online; questo ha cambiato radicalmente il modo con la quale i brands si rapportano con loro. Non più conversazioni mono direzionali in modalità broadcasting, ma rapporti bidirezionali in modalità parlo e ascolto il mio utente. E gli utenti hanno molto da dire e da condividere tra loro.

Twitter

Luxury Fashion Social Activities on Twitter

L’analisi delle conversazioni su Twitter rivelano una quasi assenza dei brands nell’uso del canale sociale, rispetto a quanto fatto dal loro pubblico.

I brand, dal loro account Twitter, creano solo lo 0.37 % del traffico, lasciando il 99,67% in mano agli utenti; questi hanno raggiunto un massa critica notevole per la notorietà dei marchi, ma anche per le critiche nei loro confronti.

Certamente parte del contenuto creato dagli utenti, deriva da quanto proposto inizialmente dai brands, ma questo riguarda solo il 35,98% dei retweet e il 6,36% delle replies, mentre il 57,28% è contenuto generato naturalmente dagli utenti.

Luxury Brands Twitter Performarce

Nonostante i brands abbiamo una notevole quantità di pubblico che li segue, con una media di 1.617.749 persone, la loro inattività su Twitter è veramente notevole, sia rispetto all’attività svolta dal loro pubblico, ma soprattutto rispetto ad altri settori.A fronte dei 1,57 tweet creati al giorno dal mondo luxury fashion, il settore food & beverage crea ben 26.32 tweet e il settore no profit 11, 30 tweet.

Il fashion non dimostra solo una debolezza nella creazione dei contenuti, ma anche nell’interazione; il settore Luxury Fashion risponde al proprio pubblico 8 volte in 100 giorni, contro le 2300 volte del Food & Beverage e le 245 del Non Profit.
Ai commenti il Luxury Fashion risponde 40 volte in 100 giorni, contro i 631 del Food e i 110 del Non Profit.

Facebook

Luxury Fashion Brands Use of Facebook

Il canale social di rilevanza planetaria viene sfruttato solo in modo parziale dai brands del Luxury Fashion. Rispetto al 1,54 post giornalieri di media creati dai marchi del Luxury Fashion, che generano: 289,42 likes
52, 34 commenti
237,98 condivisioni da parte degli utenti,

i commenti generati dai brand sono solo 0.4 commenti, quindi 4 commenti ogni 10 giorni, significando una scarsa reazione dei brand all’engagement reale con gli utenti.

Branding Audience Timing

Luxury Fashion Brand timing to engage audiences

Questo grafico mostra, in modo eloquente, come i Luxury Fashion Brands siano staccati dal comportamento del loro pubblico.
Al posto di seguire gli orari, durante i quali ci sono maggiori interazioni e coinvolgimento con gli utenti, i marchi sembrano seguire ritmi da ufficio.

La parte più interessante riguarda la forbice che si viene a creare tra quanto pubblicato dai brand e l’interazione delle persone nelle fasce orarie successive dalle 17.00 e fino alle 21.00.
Inoltre, diviene ancora più rilevante come durante il fine settimana, i brand diminuiscano molto la loro interazione, mentre il grado di coinvolgimento degli utenti, diventa massimo in questi due giorni.

Brand Content

Luxury Fashion Brand Utilizzo di foto e video nei post

Il ruolo dei contenuti visuali ha un fortissimo impatto sui contenuti postati dai Luxury Fashion Brand, soprattutto grazie alla qualità dei contenuti in termini di immagini, persone e emozioni.
Quello che maggiormente salta all’occhio è il fatto che il video venga utilizzato molto poco rispetto alle foto, nonostante questo tipo di contenuto permetta performance in termini di like, commenti e condivisioni, ben superiori a quelli del contenuto fotografico.

Luxury Fashion Audiences

L’analisi puntuale del pubblico online dei marchi permette di poter indirizzare con attenzione i contenuti di interesse per gli utenti, la strategia di marketing e i prodotti da proporre al proprio pubblico.

Inoltre, conoscere il pubblico dei propri concorrenti, permette ai brand di rifocalizzarsi o di riposizionarsi correttamente in base a dati quantitativi misurati sulle persone realmente interessate ai prodotti o ai servizi correlati al pre sales o al post sales.

Analisi per Sesso

Il pubblico dei marchi Luxury Fashion divisi per sesso

Non tutti i marchi hanno lo stesso pubblico in termini di sesso; mentre, nella media, il 61% degli interessati ai Luxury Fashion Brand è di sesso femminile, questa ripartizione non riguarda tutti i brand.

Marchi come Louis Vuitton, Bottega Veneta, Salvatore Ferragamo, PaulSmith vedono una maggiore parte del proprio pubblico di sesso maschile; e questo deve incidere in profondità nella tipologia del contenuto da proporre ai prospects e agli utenti online.

Professioni della Audience dei Marchi

Le professioni degli utenti interessati al Luxury Fashion Brands

Si evidenzia come il pubblico che svolge maggiore interazione sui social con i marchi siano persone che appartengono alla sfera della creatività; questo implica la scelta di canali e di messaggi apprezzabili da queste Fan Personas. Ma, al secondo posto con circa il 13% del segmento, si trovano gli executives, seguiti dagli studenti. Certamente questi due pubblici sono molto diversi tra loro e necessitano di messaggi, contenuti e canali completamente diversi per essere raggiunti e interessati.

All’interno degli stessi marchi questi valori cambiano, anche in modo sostanziale, evidenziando quali sono i pubblici di ogni marchio, quelli della concorrenza e quali modifiche apportare alla propria presenza social per entrare, ancora più strettamente, in contatto con il proprio pubblico.

Comparazione di pubblici tra 3 brand del luxury fashion

Analisi degli Intessi del Proprio Pubblico

Il principale argomento di interesse tra le persone che parlano di Luxury Fashion è la Musica (23% del pubblico), seguita dal Fashion (11%) stesso e poi dallo Sports (6,5%).

Tra i 3 interessi ci sono forti correlazioni, considerando che le star della musica sono delle icone per il fashion e creano forti interazioni con i marchi stessi; lo stesso ragionamento vale per le star sportive.

Ma come già evidenziato, gli interessi dei pubblici dei diversi marchi, variano, anche sostanziosamente, proprio in relazione all’immagine del marchio stesso.

Interessi del pubblico nel Luxury Fashion Brands

Il pubblico di Burberry è più interessato alle relazioni familiari e alla parte fashion, rispetto a Tommy Hilfiger che vanta un primato sullo sport e sulla parte relativa alle automobili. Dior da parte sua trova un pubblico più interessato alla tv , alla fotografia, alla musica e al gaming.

Trends in Luxury Fashion Brands

Con il cambio delle collezioni, le nuove proposte dei marchi e le influenze delle celebrities il ruolo di ogni marchio del Luxury Fashion muta e con esso il proprio posizionamento nei desiderata degli utenti.

La conoscenza di questi fattori, oltre che del mercato stesso, consente ai brand di essere maggiormente attenti ai cambiamenti e alle proposte di valore per i loro fan.

Analisi della tipologia di abbigliamento

La parola più utilizzata dagli utenti è quella di abiti, seguita da intimo e a lunga distanza da cappotti.
La conoscenza di queste parole, soprattutto quelle meno usate, consente ai marchi di focalizzare una proposta di contenuto e di prodotto agli utenti che hanno interessi specifici e mirati.

Anche in questo caso le parole cambiamo in base alla proposta di prodotto fatta dal brand, come pure dal percepito dell’utente nel marchio stesso.

Keywords relativo all' abbigliamento nel Luxury Fashion

 Analisi della Tipologia di Calzature

L’analisi dei termini utilizzati relativi alla calzatura, ha individuato la parola scarpe come quella principale, seguita, a grande distanza, da stivali e scarpe con tacchi.

I marchi possono comparare la performance delle loro proposte social con la media del settore, oltre che scoprire alcune parole composte, che forniscono contenuto di valore ad utenti specificatamente interessati.

Keyword per tipologia di scarpe nel luxury fashion brands

Come si vede nell’immagine sopra, ogni brand del Luxury Fashion, possiede delle caratteristiche specifiche; alcune volte molto generiche come la parola scarpe per Burberry, altre più focalizzate come per Tory Burch. Ancora una volta la conoscenza di queste caratteristiche individua una serie di connotazioni specifiche di ciascun brand e preziose informazioni sui competitors.

Analisi degli Accessori nel Luxury Fashion

Per i brand, gli accessori di maggiore rilevanza sono Borse, Borse senza Manici, Orologi, Occhiali da Sole. Queste parole chiave, come per la parte scarpe, acquistano valore diverso da brand a brand.

Keyword negli acessori del luxury fashion

I consumatori della moda e del lusso, attraverso i social, hanno la possibilità di rivedere e discutere i prodotti, gli eventi e le idee su forum online e  svolgono un ruolo sempre più influente in grado di plasmare la percezione del pubblico dei marchi del Luxury Fashion.

Il social media rappresenta per le aziende una preziosa opportunità per capire e interagire con il loro pubblico.

L’industria nel suo complesso è piuttosto immatura per quanto riguarda l’uso dei social media e e la capacità di ascolto sociale. L’industria della moda si trova in un periodo transitorio e i veri social leaders non sono ancora determinati.

Le aziende che comprenderanno per prime la capacità di influenza delle conversazioni e delle opinioni online, il valore dei consumatori nel creare engagement attivo potranno fornire contenuti adatti e avere la capacità di adattarsi ai rapidi cambiamenti che le comunità online stanno già vivendo.